Quale tessuto? Nella scelta del rivestimento per il nostro divano possiamo optare per la pelle, naturale o sintetica, oppure per il tessuto. Una volta deciso per quest’ultimo tipo di rivestimento, però, quali sono i tessuti più usati e quali sono i loro vantaggi e svantaggi?

Innanzi tutto possiamo dividere i tessuti in due macrocategorie: naturali e artificiali, tenendo però presente che nel caso dei tessuti dedicati all’arredamento si incontrano quasi sempre soluzioni miste nella loro composizione, forse molto più che nei tessuti dedicati all’abbigliamento. Il tessuto dedicato ad un divano deve in teoria affrontare un uso quotidiano più gravoso rispetto a quello destinato ad una giacca e in genere anche più prolungato nel tempo prima della sua sostituzione. Ad esempio, nel caso del cotone, sicuramente la fibra naturale più usata, troviamo delle trame con percentuali sintetiche studiate per mantenerne il senso di naturalezza al contatto a fronte di una maggiore resistenza alle abrasioni, all’azione del tempo, ai fenomeni di scolorimento, ai lavaggi.

Ma quali sono le principali fibre naturali che troviamo nell’arredamento?

Il Cotone è senza dubbio quello più usato; versatile, facile da lavare ed economico, lo troviamo per l’appunto spesso in tessuti dove è presente anche una percentuale di tessuto acrilico o poliestere per garantire una maggiore resistenza alle sollecitazioni. Il cotone è nella maggioranza dei casi “sanforizzato” subisce cioè una sorta di trattamento con getto di vapore che lo rende “preristretto” e idoneo ad essere lavato in acqua fino a 30-40 gradi con un restringimento che in genere è garantito per circa il 2% (più o meno), percentuale che tende ad essere riassorbita dal cedimento delle trame del tessuto in poco tempo.

Fra le fibre naturali troviamo anche la Lana, di derivazione animale. Fra i suoi pregi l’alto isolamento termico e il senso di accoglienza e tepore, fra i suoi difetti l’attaccabilità da insetti e tarme.

Il Lino è un tessuto che troviamo, spesso misto a percentuali sintetiche avviene per il cotone, o al cotone stesso, esteticamente conferisce al divano un aspetto grezzo e materico ma raffinato. Rende i divani adatti ad esempio ad essere inseriti in ambienti moderni ma di impronta vintage o industrial, dove regnano materiali come il legno e a volte anche il ferro strutturale o il mattonato a vista. Assolutamente inadatto invece agli ambienti classici nel vero senso della parola, quelli per intenderci dove il legno è presente nei mobili ma per il resto è un fiorire di stucchi e marmi lucidi.

Va segnalata, a proposito, anche la Seta, ma parliamo di un tipo di rivestimento dedicato in prevalenza all’arredamento classico di alto livello. Difficilmente utilizzata negli imbottiti moderni.

Fra le fibre sintetiche troviamo invece tessuti dalle elevate caratteristiche di resistenza. Per esempio il Nylon, che viene infatti utilizzato negli imbottiti per esterno per via della sua grande resistenza agli agenti atmosferici e al fatto di essere un materiale idrorepellente.

L’Acrilico è invece un ottimo sostituto di lana e cotone, resiste agli agenti atmosferici, è facile da lavare, non tende a scolorire alla luce, come ad esempio il cotone. Proprio per questo, al fine di garantire resitenza meccanica, resistenza ai ripetuti lavaggi e durata del colore, troviamo percentuali di questa fibra all’interno di molti tessuti.

Il Poliestere è un tessuto dalla consistenza gommosa, nell’arredamento viene ad esempio utilizzato come base dei tappeti o come tessuto isolante. Fibre di poliestere sono però presenti in molti tessuti misti, proprio per conferire un certo grado di resistenza ed elasticità. Fra i suoi difetti va detto che attira la polvere come una calamita.

Alcantara è un marchio registrato di cui esistono la versione per abbigliamento e quella per l’arredamento, più consistente. Si tratta della microfibra per eccellenza ed è un tessuto di elevatissima qualità. imita alla perfezione il camoscio con tutti i vantaggi dovuti alla facile lavabilità, sia a secco ( percloroetilene ) che in acqua ( non si centrifuga e va asciugato all’ombra ). Il suo aspetto simile alla pelle scamosciata può indurre ad attribuirgli la stessa delicatezza, in realtà rispetto a quest’ultima non tende a diventare lucido nei punti più esposti allo sfregamento e non rimane segnato per l’eternità non appena ci cade una goccia d’acqua. L’Alcantara originale non è un tessuto economico, viene usato nei salotti moderni di un certo livello. Sul mercato esistono però diverse microfibre dalle caratteristiche estetiche più o meno simili e dai costi molto variabili.